"Heartless" di Marissa Meyer

Fan di Marissa Meyer, sarete contenti - o forse scontenti leggendo la recensione - di questo suo libro standalone dedicato al mondo creato da Lewis Carroll. Non voglio dirvi altro in questa premessa e lascio tutto alla recensione.
 

Titolo: Heartless
Autore: Marissa Meyer
Editore: Feiwel & Friends
Pagine: 453


Catherine may be one of the most desired girls in Wonderland and a favorite of the unmarried King, but her interests lie elsewhere. A talented baker, she wants to open a shop and create delectable pastries. But for her mother, such a goal is unthinkable for a woman who could be a queen. At a royal ball where Cath is expected to receive the King’s marriage proposal, she meets handsome and mysterious Jest. For the first time, she feels the pull of true attraction. At the risk of offending the King and infuriating her parents, she and Jest enter into a secret courtship. Cath is determined to choose her own destiny. But in a land thriving with magic, madness, and monsters, fate has other plans.



Retelling della famosa storia scritta da Caroll, Heartless funge anche da prequel non ufficiale - tutt'altro che ufficiale - della storia de la Regina di Cuori.
Ho attesa la lettura di questo romanzo con ansia e quando l'ho avuto fra le mani, la sensazione provata è stata fantastica. Meno epica è stata la lettura.
Il romanzo mi è piaciuto ma anche no. Non ho odiato Heartless ma non l'ho neppure amato come avrei voluto. Ho sfogliato le pagine senza fermarmi, desiderosa di scoprire il finale. Personalente, l'ho amato - e non avrebbe potuto comunque essere altrimenti - ma questo retelling è carico di potenziale sprecato.
La storia avrebbe potuto essere questa ma anche molte altre. Se invece di rimanere con uno standalone, la storia si fosse evoluta in vera e propria saga... mi sarei strappata i capelli dalla gioia. 
Tantissime cose vengono messe in gioco: Cath e il suo sogno, Hatta e la sua follia - assieme al Tempo che lo cerca - Jest e il mondo al di là dello specchio....
Insomma, perché buttare via tutto ciò con un retelling di una lentezza estenuante?
C'è qualcosa in Heartless che non riesco a definire. Si tratta di quel dettaglio, quella qualità che mi ha spinto a leggere pagina dopo pagina anche se non stava accadendo nulla di davvero rilevante. Le vicende di Cath - la protagonista -, i balli di corte, il tuo continuo incontrarsi con Jest, il mistero del mostro che infesta Heart - la nazione di Cath... Pagine e pagine di ciò, indizi lasciati qua e là e non proprio ben nascosti, una chimica fra i personaggi che non mi ha colpito più di tanto, ma per qualche motivo volevo leggere ancora e ancora.
Forse si trattava di Cath, del suo sogno, della mia ricerca e delle speranza di vederla crescere e infine mettere a tacere le voci degli altri, reclamando la proprio libertà, oppure si trattava di Jest, del tentare di svelare i suoi segreti e cogliere  lati nascosti prima di qualche rivelazione... fatto sto che Heartless funziona, ma di certo non al suo meglio.
Né Jest né Cath sono stati in grado di colpirmi al loro meglio. Di Jest si è saputo così poco che mi sono cadute le braccia e sono anche rotolate via per lo sconforto. Di Cath invece si sa molto di più ma lei è così... nulla? Giuro che non ho aggettivi atti a definirla.
Cath, fin da subito, si ritrova con un sogno fra le mani e le pressioni sociali della famiglia che le pendono addosso. Il re adora i suoi dolci e sua madre ha fatto di tutto per farla risaltare ai suoi occhi, tanto che Cath si ritrova fra le mani una promessa di corteggiamento e poi di matrimonio. 
Ma Cath farà qualcosa di decisivo per scrollarsi di dosso tutto ciò, capendo che dopo essersi espressa con "le buone" non ha ottenuto nulla? 
No.
La risposta è no.
Cath non fa nulla. Non prende i suoi bagagli e si nasconde in qualche bosco. Non chiede aiuto a nessuno. 
Ciò che mi ha davvero irritato è stato come Cath, al medesimo tempo, non abbia mai ricevuto concrete e solidali amicizie. Anche che sembrava essere dalla sua parte, in un modo o nell'altro, supponendo di essere nel giusto, riesce a voltare le spalle a Cath. 
La ragazza non è perfetta, ma quando qualcuno cerca di sottolinearlo appare totalmente incapace di essere gentile con lei. I commenti diventano aggressivi e volutamente cattivi - vedi Hatta - oppure fungono solo da pungolo per irritarla - vedi Cheshire in questo caso.
In pratica, tutta la colpa andava a Cath. Non l'ho sopportato. Nessuno dei personaggi ha fatto il minimo sforzo di comunicare con gli altri, pretendendo sempre di essere migliore o avere ragione.
In pratica, la parte migliore di Heartless è la fine! Davvero, avevo il cuore gonfio di ansia e tristezza, perché sapevo che sarebbe andata a finire in quel modo e anche la nuova Cath, fredda, arrabbiata e spietata, mi è piaciuta moltissimo.
Alla fine, posso dire di considerarmi delusa a metà ma non così tanto da lanciare il muro contro la parete. Ritengo che questo romanzo abbia perso molte cose per strada, che si sia attardato tantissimo con scene inutili, senza lasciare per strada lo stile semplice ma forte della Meyer che mi ha tenuto incollata alla lettura.

Il mio voto è di tre punteggi d'inchiostro






2 commenti

  1. Riguardo ad Heartless ho provato la stessa sensazione. Odiato no ma nemmeno amato. è troppo simile all'originale, mi è piaciuta molto l'ironia con cui vengono descritte le scene e le relazioni tra i protagonisti però la sensazione di 'fastidio' generale non se ne va fino alla fine. Uffi!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Da una parte mi sembra di aver buttato via tempo, dall'altra credo che averlo letto sia stato comunque un bene ?.?
      Questo libro mi lascia troppo perplessa per elaborare una risposta decente.

      Elimina

Spero che il post vi sia piaciuto e attendo i vostri commenti :)